Gpi in questo giorni ha installato il suo primo server all’interno di Intacture, il data center ricavato in una miniera attiva a Predaia, in Val di Non, a circa cento metri di profondità nella roccia dolomitica. Il progetto, un Partenariato Pubblico-Privato avviato nel 2021 con istituzioni accademiche e altre realtà industriali (¹), vede Gpi tra i partner fondatori. Lo spazio al momento è destinato alle attività operative di una delle società del Gruppo.
È una soddisfazione reale: dopo anni di progettazione e cantiere, Gpi fa oggi esattamente quello che propone alle organizzazioni sanitarie. I propri processi, inclusi quelli generati dai sistemi di AI verticale integrati nelle sue soluzioni, sono gestiti su un’infrastruttura italiana sotto piena giurisdizione nazionale ed europea, certificata ai massimi livelli internazionali di affidabilità e resilienza.
Oggi quella garanzia ha un primo, tangibile punto di partenza.
Scopri il progetto “Intacture – The Natural Home of Data”
(¹) Trentino Data Mine, la società che realizza Intacture, è costituita dall’Università degli Studi di Trento, Covi Costruzioni, Dedagroup e ISA-Istituto Atesino di Sviluppo.
