Virtual Care
Telemedicina: verso un nuovo modello di assistenza sanitaria
L’evoluzione dei bisogni assistenziali, l’aumento della prevalenza delle patologie croniche e la necessità di garantire continuità delle cure stanno favorendo l’adozione di modelli di assistenza sempre più digitali e integrati. In questo contesto, le soluzioni di Virtual Care rappresentano strumenti strategici per supportare l’organizzazione dei percorsi di cura, facilitare il monitoraggio dei pazienti e promuovere una maggiore collaborazione tra professionisti sanitari, pazienti e caregiver.
In un sistema sanitario in continua trasformazione, il Virtual Care si configura come un approccio orientato alla continuità assistenziale, capace di sostenere nuovi modelli organizzativi e di rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più eterogenea. L’obiettivo è mettere a disposizione degli operatori sanitari strumenti digitali che possano agevolare il coordinamento delle attività cliniche e assistenziali, offrendo al tempo stesso ai pazienti modalità di interazione più semplici e accessibili.
È in questo scenario che si inserisce la soluzione di Virtual Care sviluppata da GPI, progettata per supportare la gestione dei processi di assistenza da remoto attraverso un ecosistema modulare e interoperabile. Grazie alla sua architettura componibile, consente di configurare percorsi e servizi digitali adattabili alle diverse esigenze organizzative e cliniche, contribuendo all’implementazione di modelli innovativi di presa in carico e continuità delle cure.
L’impegno di GPI è rivolto allo sviluppo di strumenti e servizi che supportano strutture sanitarie e professionisti nell’adozione di percorsi assistenziali sempre più connessi, efficienti e accessibili. In tale prospettiva, le soluzioni di Virtual Care rappresentano un elemento strategico per favorire l’evoluzione dei servizi di telemedicina e assistenza da remoto.
I principali benefici associati a questi approcci includono:
- miglioramento della continuità assistenziale grazie al monitoraggio strutturato del percorso di cura
- maggiore accessibilità ai servizi sanitari con riduzione delle barriere geografiche e organizzative
- supporto più efficace alla gestione delle patologie croniche attraverso strumenti di telemonitoraggio e follow-up a distanza
- ottimizzazione dei processi clinici e organizzativi con maggiore coordinamento tra professionisti e strutture coinvolte
- rafforzamento del coinvolgimento di pazienti e caregiver attraverso strumenti digitali di comunicazione e interazione
- integrazione più fluida tra assistenza territoriale, ospedaliera e domiciliare lungo il percorso di cura
- supporto all’efficienza complessiva dei servizi sanitari e alla sostenibilità dei modelli organizzativi.
Il sistema di virtual care di GPI è stato certificato come dispositivo medico secondo il Regolamento UE 2017/745 (MDR).
Per maggiori dettagli sulla soluzione prodotta da Gpi, puoi consultare la pagina dedicata.
La visualizzazione di tali informazioni è riservata ai professionisti sanitari.
SISTEMI DI TELEMEDICINA CERTIFICATI
I contenuti di questa sezione sono riservati esclusivamente ai professionisti del settore sanitario e riguardano dispositivi medici destinati a un utilizzo professionale. Se non appartieni a questa categoria, ti invitiamo a proseguire la navigazione nelle altre aree del sito
POHEMA
Il nostro software di telemedicina
Funzionalità di dispositivo medico
POHEMA è un dispositivo medico di Classe IIa ai sensi del Regolamento UE 2017/745 – MDR (Organismo Notificato CE-1370) e consiste in un sistema software di virtual care per l’erogazione di servizi di televisita/teleconsulto (o second opinion), telemonitoraggio e teleriabilitazione.
Il software consente:
- l’abilitazione di sessioni di audio-video comunicazione tra professionisti sanitari e pazienti per effettuare la diagnosi da remoto nei casi in cui non è necessaria la presenza fisica del paziente e l’uso di strumentazione;
- il telemonitoraggio dei parametri vitali;
- la teleriabilitazione effettuata attraverso la condivisione di contenuti per abilitare, ripristinare, o migliorare, il funzionamento psicofisico dei pazienti con disabilità o disturbi, congeniti o acquisiti, transitori o permanenti, oppure a rischio di svilupparli.
Il software permette quindi al personale medico di controllare lo stato di salute del paziente, di supportarlo nella prescrizione di farmaci e cure e di eseguire adeguamenti terapeutici e diagnostici nell’ambito delle malattie croniche (come malattie cardiovascolari, malattie respiratorie, malattie neurodegenerative).
Il dispositivo in nessun caso è destinato a gestire interventi in emergenza o salvavita.
Altre funzionalità di supporto ai processi clinico-organizzativi
Il sistema mette inoltre a disposizione un insieme di strumenti digitali a supporto della gestione dei processi clinico-assistenziali, tra cui:
- interfacce pensate per facilitare la navigazione e l’utilizzo delle diverse funzionalità;
- ricerca, inserimento e gestione dell’anagrafica con supporto all’arruolamento dei pazienti nei percorsi assistenziali;
- consultazione dell’agenda per la gestione di attività, appuntamenti e pianificazioni operative;
- consultazione del diario clinico per la visualizzazione strutturata delle informazioni e degli aggiornamenti relativi al percorso del paziente;
- accesso e aggiornamento del repository documentale per la gestione centralizzata dei contenuti clinico-amministrativi;
- funzionalità di e-collaboration per favorire la comunicazione e la cooperazione tra professionisti sanitari e team multidisciplinari;
- gestione e supporto ai PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali) per la strutturazione dei percorsi di cura;
- strumenti di blog interno per la condivisione di informazioni, aggiornamenti e contenuti informativi;
- surveys per la raccolta di feedback, dati e informazioni utili a supporto dei processi organizzativi e decisionali.
