Per utilizzare l’AI in modo concreto a supporto dei sistemi sanitari, è necessario conoscerli in modo approfondito. Con oltre trent’anni di esperienza in questo ambito, il Gruppo Gpi integra verticalità tecnologiche d’avanguardia – AI, Interoperability, Cloud, Cybersecurity – nei processi sanitari, sviluppando applicativi concepiti per essere alleati concreti dei professionisti, migliorando l’efficienza clinica e amministrativa.
Questa impostazione sarà discussa all’AI Forum di Fiaso, Next Health 2026, in programma a Roma il 14 maggio. Per Gpi interverrà Antonio Colangelo, R&D Director, con uno speech dal titolo “Agenti AI nella pratica clinica: applicazioni e prospettive”, nel corso della tavola rotonda delle 12.30, “Domanda e offerta di innovazione alla sfida dell’IA”.
Gli ambiti in cui si concentra la Vertical AI di Gpi – tra le prime ad essere certificata ISO/IEC 42001, per l’etica e la trasparenza nella protezione del dato – sono:
- Interazioni Naturali: semplificazione dell’operatività con interfacce vocali e sistemi agentici che automatizzano i task ripetitivi, restituendo tempo al rapporto medico-paziente.
- Supporto Decisionale: analisi di dati strutturati e non strutturati per offrire insight predittivi e clinici precisi, strumenti essenziali per ridurre le liste d’attesa e supportare la diagnosi.
- Accessibilità: la complessità dei dati viene tradotta in informazioni immediate, parlando la lingua di chi lavora ogni giorno in corsia, sul territorio o a domicilio.
Per garantire la Sovranità Digitale e offrire alle istituzioni il controllo totale del proprio patrimonio informativo, Gpi sta implementando il progetto Intacture, un data center ipogeo ricavato in una miniera del Trentino. La roccia offre una protezione fisica e un raffrescamento passivo che minimizza il consumo di acqua e di energia, garantendo nel contempo continuità e sicurezza ai servizi sanitari nazionali.
