Telemedicina in Sardegna: la piattaforma Pohema di GPI per ARES
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Il Cliente
Una sfida di sistema: costruire la nuova sanità territoriale in Sardegna
In un contesto sanitario in profonda evoluzione, la Regione Sardegna ha scelto di anticipare il cambiamento.
Attraverso ARES – Azienda Regionale della Salute, ha raccolto la sfida del PNRR di realizzare un modello di assistenza più equo, capillare e digitale.
La trasformazione doveva partire da un concetto chiave: la casa come primo luogo di cura.
Scenario demografico e territoriale
- Popolazione: 1.569.832 (1° gennaio 2024), con calo demografico superiore alla media nazionale.
- Superficie: 24.100 km² (3ª regione per estensione), densità 65,98 ab/km².
- 377 comuni, 8 province; morfologia prevalente montuosa con altipiani e colline a disposizione irregolare.
- Implicazioni sanitarie: dispersione abitativa, mobilità complessa, disomogeneità di accesso.
La digitalizzazione dei servizi diventa leva essenziale di equità: una necessità strutturale per assicurare a tutti i cittadini il diritto alla salute.
“L’introduzione della televisita e del teleconsulto, attraverso la piattaforma regionale Pohema, permetterà ai professionisti della salute di operare in rete, superando le barriere geografiche e garantendo ai cittadini – in particolare ai pazienti cronici e fragili – servizi più vicini, sicuri e tempestivi“. (Ing. Marco Galisai, Direttore del Dipartimento di Sanità Digitale di ARES Sardegna)
Le esigenze
L’urgenza clinica: rispondere ai bisogni dei pazienti cronici
Le malattie cardiovascolari e i tumori rappresentano oltre il 60% dei decessi in Sardegna. La gestione efficace di queste patologie richiede un monitoraggio costante, una comunicazione fluida tra pazienti e professionisti, e strumenti in grado di intercettare precocemente segnali di aggravamento.
ARES ha individuato l’esigenza di rafforzare la medicina del territorio attraverso modelli innovativi di presa in carico e di rendere più semplice e sostenibile per i cittadini l’accesso a servizi sanitari specialistici.
Obiettivi del progetto
- Portare prestazioni specialistiche e follow-up vicino alle persone.
- Attivare presa in carico integrata e multidisciplinare tra territorio e ospedale.
- Monitorare i pazienti cronici in modo continuo e omogeneo.
- Ottimizzare l’impiego delle risorse, con ospedali focalizzati su acuti e instabili.
“Questa nuova piattaforma ci consentirà di espletare prestazioni sanitarie e visite da remoto, quindi non sarà necessaria la presenza fisica dell’assistito o del medico. L’utilizzo delle tecnologie informatiche consentirà di non recarsi fisicamente in ambulatorio, offrendo ai nostri operatori la possibilità di effettuare una televisita, oltre a un teleconsulto tra professionisti o il telemonitoraggio dei parametri nei pazienti cronici”. (Cesare Delussu, direttore della SC Sistemi Informativi Sanitari ed Informatica Clinica di Ares Sardegna).
Le sfide
Dalla tecnologia all’adozione culturale
Il successo del progetto non è solo una questione di tecnologia: la reale sfida è armonizzare il digitale con i processi clinici, favorendo concretamente l’adozione della piattaforma da parte di medici, operatori e pazienti.
GPI ha affiancato ARES per:
- Formare il personale sanitario all’utilizzo della telemedicina
- Definire flussi operativi sostenibili e condivisi
- Garantire continuità assistenziale e valore clinico delle prestazioni digitali
La soluzione
La soluzione: Pohema, piattaforma modulare, scalabile e interoperabile
In stretta collaborazione con i referenti di ARES e delle ASL coinvolte, Regione Sardegna ha scelto Pohema di GPI. La piattaforma regionale di telemedicina – inserita nell’ambito dei finanziamenti relativi alla Missione 6 del PNRR Salute e Resilienza – consente ai professionisti di operare in rete superando le barriere geografiche e garantendo accesso alle cure.
Il sistema abilita:
- Televisita: visita di controllo a distanza per cittadini tramite smartphone – in particolare cronici già inseriti in percorso.
- Teleconsulto: condivisione di informazioni cliniche e decisioni terapeutiche tra professionisti, in ottica multidisciplinare e integrata.
- Telemonitoraggio: registrazione e trasmissione da remoto di parametri clinici tramite dispositivi certificati e sicuri.
L’architettura della soluzione è pensata per interfacciarsi con i sistemi regionali, garantire la sicurezza e riservatezza dei dati sanitari e accompagnare una digitalizzazione realmente inclusiva.
Come funziona (flusso operativo)
- Rilevazione parametri: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, glicemia, saturazione O₂.
- Conferimento dati: invio sicuro verso la centrale tecnologica aziendale.
- Analisi clinica: valutazione da parte di professionisti dedicati con eventuale attivazione di interventi mirati.
- Documentazione: tracciabilità completa e integrazione nei percorsi di cura.
“La sperimentazione segna un momento importante nel percorso di trasformazione digitale della sanità sarda. Il potenziamento della medicina territoriale e il rafforzamento del legame tra ospedale e territorio ci permetteranno di offrire servizi anche a chi vive in aree difficilmente raggiungibili o presenta difficoltà negli spostamenti”. (Ing. Marco Galisai, Direttore del Dipartimento di Sanità Digitale di ARES Sardegna)
Il percorso di attivazione
Si parte con i percorsi diabetologici e l’attivazione del telemonitoraggio nei tre Distretti della ASL di Sassari.
- Avvio con un primo gruppo di specialisti diabetologi che sperimenta la piattaforma e accompagna i pazienti nei percorsi di cura a distanza.
- Telemonitoraggio iniziale sui pazienti diabetologici.
- Estensione progressiva a televisita e teleconsulto a regime su scala regionale.
I benefici
La piattaforma Pohema di GPI riduce le barriere di accesso, abilita la presa in carico integrata e rende la casa primo luogo di cura.
Accessibilità, continuità, prossimità
- Monitoraggio uniforme e continuo dei cronici sul territorio
- Maggiore equità di accesso
- Intercettazione precoce dei bisogni clinici
- Attivazione tempestiva di interventi mirati delle équipe sanitarie.
- Ottimizzazione delle risorse ospedaliere; priorità al sistema emergenza-urgenza per instabili/acuti; riduzione di ricoveri impropri e tempi di accesso.
- Evoluzione verso una medicina proattiva, centrata sulla persona e sul suo contesto di vita.
Prospettive future
Un progetto che guarda lontano
L’obiettivo è chiaro: rendere la telemedicina un servizio ordinario e permanente, in grado di integrarsi stabilmente nel sistema sanitario regionale e raggiungere tutti i cittadini, superando le barriere territoriali.
