La roadmap per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ha una tappa fondamentale: il subentro nell’Anagrafe Nazionale dello Stato Civile (ANSC) entro il 31 dicembre 2026. Un passaggio obbligatorio che permette ai Comuni di abbandonare i registri cartacei e dialogare in tempo reale con la banca dati nazionale.
Un percorso validato sul campo
Il recente “go-live” del Comune di Vittoria, sancito dalla redazione del primo atto digitale, conferma il trend nazionale verso una gestione dei servizi demografici sempre più integrata e sicura. GPI sta affiancando Amministrazioni di ogni dimensione, dalle Città Metropolitane ai Comuni medio-piccoli, gestendo la complessità tecnica e organizzativa che questo passaggio comporta.
Perché i Comuni scelgono GPI per il subentro
La transizione ANSC è un processo delicato che richiede rigore nella gestione dei dati, per questo, la scelta del partner tecnologico è strategica. L’approccio di GPI combina due aspetti fondamentali:
- La tecnologia Ascot Plus: una soluzione evoluta che guida l’operatore nella compilazione degli atti, riducendo i rischi di errore e garantendo la piena conformità agli standard ministeriali.
- Il supporto al cambiamento: i nostri specialisti accompagnano in ogni singola fase gli Ufficiali di Stato Civile nell’adozione delle nuove procedure, garantendo continuità di servizio ai cittadini.
La scadenza PNRR del 2026 è vicina: GPI è al fianco degli Enti per trasformare questo obbligo in un reale vantaggio operativo.
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