GPI lancia il progetto DREAM

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L’AI che studia il rapporto tra ambiente e malattie neurodegenerative

Studiare il legame tra ambiente e malattie neurodegenerative attraverso l’intelligenza artificiale. È l’obiettivo di DREAM (Digital therapy and aRtificial IntElligence for patients Assistance and treatMent), il progetto di ricerca sottoscritto da Gpi con Regione Puglia per analizzare la correlazione tra le condizioni ambientali e climatiche di un territorio e l’insorgenza e il decorso di patologie come Alzheimer e Parkinson.

Gpi guida l’iniziativa in qualità di capofila, affiancata da Advice Pharma come partner di progetto. L’obiettivo è costruire modelli predittivi capaci di supportare la diagnosi precoce e la gestione dei pazienti. Un lavoro che si inserisce nell’approccio One Health, la visione che considera la salute delle persone e quella dell’ambiente come parti di un unico sistema, con i dati come strumento condiviso di prevenzione.

«Con DREAM, l’intelligenza artificiale applicata alla sanità entra in una direzione di ricerca che integra sempre più dati clinici, ambientali e climatici» spiega Antonio Colangelo, Direttore R&D di Gpi. «Se i pattern che cerchiamo troveranno conferma, il valore di DREAM andrà oltre la Puglia, con un modello replicabile ovunque e capace di anticipare i bisogni di salute delle persone».

Da dove parte DREAM

Non si parte da zero. Gpi ha già sviluppato e validato un sistema di analisi predittiva che incrocia dati climatici e ambientali con gli accessi al Pronto Soccorso e i ricoveri per patologie cardiovascolari e respiratorie di un’importante azienda sanitaria italiana. Un modello che oggi diventa la base scientifica su cui si sviluppa DREAM.

 

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